1) Nietzsche. Apollineo e dionisiaco.
L'apollineo e il dionisiaco sono due impulsi, entrambi necessari
per la produzione artistica come l'elemento maschile e quello
femminile sono necessari alla riproduzione.
F Nietzsche, La nascita della tragedia (vedi manuale pagine 176-
177).

 Avremo acquistato molto per la scienza estetica, quando saremo
giunti non soltanto alla comprensione logica, ma anche alla
sicurezza immediata dell'intuizione che lo sviluppo dell'arte 
legato alla duplicit dell' apollineo e del dionisiaco, similmente
a come la generazione dipende dalla dualit dei sessi, attraverso
una continua lotta e una riconciliazione che interviene solo
periodicamente. Questi nomi noi li prendiamo a prestito dai Greci,
che rendono percepibili a chi capisce le profonde dottrine occulte
della loro visione dell'arte non certo mediante concetti, bens
mediante le forme incisivamente chiare del loro mondo di di. Alle
loro due divinit artistiche, Apollo e Dioniso, si riallaccia la
nostra conoscenza del fatto che nel mondo greco sussiste un enorme
contrasto, per origine e per fini, fra l'arte dello scultore,
l'apollinea, e l'arte non figurativa della musica, quella di
Dioniso: i due impulsi cos diversi procedono l'uno accanto
all'altro, per lo pi in aperto dissidio fra loro e con
un'eccitazione reciproca a frutti sempre nuovi e pi robusti, per
perpetuare in essi la lotta di quell'antitesi, che il comune
termine arte solo apparentemente supera; finch da ultimo, per
un miracoloso atto metafisico della volont ellenica, appaiono
accoppiati l'uno all'altro e in questo accoppiamento producono
finalmente l'opera d'arte altrettanto dionisiaca che apollinea
della tragedia attica.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1976, volume
venticinquesimo, pagina 46.
